Nuovo modello informativo per affitti a breve termine: guida completa 2026
Scopri il nuovo modello informativo annuale 2026 per affitti a breve termine in Spagna. Guida completa per proprietari e gestori. Adattati ora ai cambiamenti!
L'affitto turistico e temporaneo in Spagna entra in una nuova fase, caratterizzata da un maggiore livello di controllo amministrativo. Alla fine del 2026, il Governo ha approvato un nuovo obbligo informativo annuale che cambia il modo in cui i dati degli affitti a breve termine vengono comunicati all'Amministrazione.
Questa misura si basa su due nuovi strumenti chiave: il Registro Unico degli Affitti e lo Sportello Unico Digitale degli Affitti, creati per centralizzare le informazioni su questo tipo di affitti e facilitarne la supervisione. D'ora in poi, l'attività dovrà essere registrata in modo sistematico, anche quando si tratta di affitti occasionali.
Se sei proprietario, gestore o gestisci accessi e soggiorni in alloggi turistici, questo cambiamento ti riguarda direttamente.
Cos'è il nuovo modello informativo degli affitti a breve termine
Il nuovo modello informativo è una dichiarazione annuale obbligatoria attraverso la quale vengono comunicate all'Amministrazione informazioni dettagliate sugli affitti a breve termine effettuati durante un esercizio.
Non introduce una nuova imposta, ma richiede di informare in modo strutturato sull'attività: dati dell'immobile, titolarità, periodi di occupazione, numero di registrazione e altri elementi che consentono di identificare come e quando un immobile è stato affittato.
Questo modello si integra nel nuovo ecosistema digitale di controllo degli affitti temporanei in Spagna.

Qual è l'obiettivo del nuovo modello informativo?
L'obiettivo principale è migliorare il controllo e la tracciabilità degli affitti a breve termine, un segmento che è cresciuto rapidamente negli ultimi anni.
Con questa misura, l'Amministrazione cerca di:
- Avere una visione reale del volume degli affitti temporanei
- Ridurre l'economia sommersa e la frode
- Verificare che gli alloggi abbiano una registrazione valida
- Unificare le informazioni provenienti da diversi attori
- Facilitare il coordinamento tra le amministrazioni
In pratica, rappresenta un ulteriore passo verso la professionalizzazione del settore.
A quali affitti si applica questo nuovo obbligo?
Il modello informativo si applica agli affitti a breve termine, cioè quelli che non costituiscono la residenza abituale dell'inquilino.
Include:
- Affitti turistici
- Affitti temporanei per lavoro, studio o trattamenti medici
- Soggiorni di pochi giorni o settimane
- Immobili annunciati o gestiti tramite piattaforme digitali
Sono esclusi i contratti di affitto di abitazione abituale a lungo termine.
Chi è obbligato a presentare il modello informativo?
L'obbligo può ricadere su diversi soggetti, a seconda di come viene gestito l'affitto:
- Proprietari che affittano direttamente
- Aziende che gestiscono immobili di terzi
- Intermediari che partecipano attivamente alla commercializzazione
È fondamentale identificare correttamente chi deve presentare l'informazione per evitare errori o duplicazioni.
Quali informazioni devono essere incluse nel modello informativo?
Sebbene il formato definitivo possa essere specificato tramite sviluppo normativo, le informazioni richieste ruotano attorno a:
- Identificazione del titolare dell'immobile
- Dati che consentono di localizzare l'immobile
- Numero di registrazione dell'alloggio
- Date di inizio e fine di ogni soggiorno
- Importi percepiti
- Informazioni di base sugli occupanti
L'accuratezza e la coerenza di questi dati saranno fondamentali per evitare successive richieste.
Quando deve essere presentato il modello informativo?
Periodicità
La dichiarazione ha carattere annuale e comprende tutta l'attività dell'esercizio corrispondente.
Termine
La presentazione dovrà essere effettuata nei primi mesi dell'anno successivo, entro il termine stabilito dalla normativa applicabile.
Dove e come si presenta?
Il modello si presenta per via elettronica, attraverso i sistemi abilitati dall'Amministrazione.
Per questo è necessario:
- Identificazione digitale valida
- Accesso alle informazioni complete sui soggiorni
- Dati ben organizzati e coerenti
Una gestione disorganizzata delle prenotazioni e degli accessi può complicare questo processo.
Cosa succede se si usa in modo errato il numero di registrazione?
L'uso scorretto del numero di registrazione — sia perché non corrisponde all'immobile, è scaduto o è inesistente — può avere conseguenze rilevanti:
- Richieste amministrative
- Possibili sanzioni economiche
- Problemi con le piattaforme
- Problemi con l'amministrazione regionale
Per questo, mantenere la registrazione correttamente collegata a ogni immobile è fondamentale.
Come la tecnologia può aiutarti a rispettare questo obbligo
Il nuovo obbligo informativo evidenzia un problema comune: la mancanza di controllo su chi entra, quando e per quanto tempo in un'abitazione.
Soluzioni come quelle di Raixer, che consentono di gestire accessi digitali, programmare entrate e uscite e mantenere un registro chiaro dei soggiorni, facilitano enormemente:
- Il controllo reale delle occupazioni
- La coerenza tra prenotazioni e accessi
- La tracciabilità dei soggiorni
- L'organizzazione delle informazioni necessarie per rispettare la normativa
In un ambiente sempre più regolamentato, avere sistemi digitali non è più solo una questione di comodità, ma di conformità.
Domande frequenti sul nuovo modello informativo
È obbligatorio anche se affitto solo per pochi giorni all'anno?
Sì. Non esiste una soglia minima di giorni. Se c'è stato un affitto a breve termine, sussiste l'obbligo informativo.
Si presenta se non ho avuto prenotazioni?
Se non c'è stata attività durante l'esercizio, in linea di principio non sarebbe necessario, anche se è opportuno esaminare ogni caso specifico.
Riguarda tutto il territorio spagnolo?
Sì. L'obbligo informativo è a livello statale, anche se coesiste con le normative regionali.
Quando entra in vigore?
La misura è già stata approvata e riguarda l'esercizio che la normativa applicabile determinerà.
Qual è la scadenza per presentare il modello?
Il termine esatto viene stabilito ogni anno, normalmente nei primi mesi dell'anno successivo.
Devo conservare la documentazione sugli affitti?
Sì. Si raccomanda di conservare contratti, giustificativi di incasso e registri di occupazione per diversi anni.
Conclusione: un passo avanti verso un affitto turistico più regolamentato
Il nuovo modello informativo conferma una chiara tendenza: l'affitto a breve termine si sta muovendo verso un quadro più controllato, digitale e trasparente.
Per proprietari e gestori, adattarsi a questo nuovo scenario implica migliorare il modo in cui vengono gestiti i soggiorni, gli accessi e le informazioni. Scommettere su soluzioni digitali non solo facilita la vita quotidiana, ma diventa uno strumento chiave per soddisfare le nuove esigenze normative senza attriti.